Giovanna Motta, La moda si fa storia, Passigli 2016


Ogni tempo scrive il suo segno in molti modi mostrando gli elementi costitutivi del modello che meglio ne rappresenta l’ideologia, nella politica, nell’economia, nelle dinamiche internazionali. Allo stesso modo la Moda, vista nella sua sequenza cronologica, attesta idee, valori, simboli, attraverso i quali afferma la centralità dell’abbigliamento che nel divenire della storia diventa un vero e proprio linguaggio. Dalla nobiltà di antica origine alle molte borghesie emergenti, agli abiti dei rivoluzionari e dei lavoratori, il modo di vestire diventa uno dei tanti modi di rappresentare le tipologie umane, e di esprimerle attraverso segni evidenti o metafore che disegnano prototipi fisici e sociali, un segno aggiuntivo del potere, testimonianza del rango, della consistenza economica, del livello culturale.

Il percorso delineato nel volume che si propone all’attenzione degli studiosi è un cammino straordinario fra documenti d’archivio, dipinti d’epoca, Case di moda maîtres e stilisti, che tesse una storia ricca e affascinante, per qualche verso anche inattesa, che diventa un altro modo di raccontare le molte storia d’Europa.