Azerbaigian: crocevia per Italia ed Europa


Servizio di AgenParl:

L’Azerbaigian è un Paese chiave per il rifornimento di energia di tutta l’Europa. E i legami con l’Italia sono sempre più forti. Petrolio, gas, ma anche progetti culturali. Ed è un Paese in una posizione strategica per la politica internazionale, confina infatti con l’Iran, sempre più al centro delle tensioni con l’Occidente. Lo vediamo questa settimana, con il Dossier dell'AgenParl.
Abbiamo ascoltato le opinioni di Azer Karimli, parlamentare azerbaigiano, e di Daniel Pommier Vincelli, docente di Storia all’Università La Sapienza.


 

20 anni di relazioni tra l'Italia e l'Azerbaigian. 29 novembre 2012

 C O N F E R E N Z A P A R L A M E N T A R E
"20 ANNI DI RELAZIONI TRA L'ITALIA E L'AZERBAIGIAN"
(Roma, 29 novembre 2012 - Aula Difesa, Palazzo Madama - Senato della Repubblica)



Ore 10 Saluto del Senatore Questore, Benedetto Adragna.

Ore 10,05 Intervento di apertura dei lavori della Presidente della Commissione Politiche dell'Unione europea del Senato, senatrice Rossana Boldi.



I Sessione di lavoro: l'area del Caucaso e i rapporti tra l'Italia e l'Azerbaigian

Ore 10,10 Relazione introduttiva del Presidente dell'Assemblea parlamentare OSCE, onorevole Riccardo Migliori.
Ore 10,20 Relazione introduttiva del Presidente della Commissione Esteri del Parlamento azero, onorevole Samad Seyidov.
Ore 10,30 Intervento del Presidente del Gruppo di amicizia parlamentare Azerbaigian-Italia, onorevole Azer Karimli.
Ore 10,40 Intervento del Direttore dello IAI, Dottor Ettore Greco.
Ore 10,50 Discussione.
Ore 11,15 Coffee-break.

II Sessione di lavoro: le relazioni economiche ed energetiche tra l'Italia e l'Azerbaigian
Ore 11,30 Relazione introduttiva del Presidente della Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato, senatore Cesare Cursi.
Ore 11,40 Relazione introduttiva del Capo Dipartimento dell'Amministrazione del Presidente dell'Azerbaigian, Elnur Aslanov.
Ore 11,50 Intervento del Dottor Matteo Verda, ricercatore presso l'ISPI e l'Università di Pavia.
Ore 12,00 Discussione.
Ore 12,30 Presentazione di libri sull'Azerbaigian, Professor Antonello Biagini dell’Università “La Sapienza”.

L'Albania indipendente e le relazioni italo-albanesi (1912-2012). 22 novembre 2012. Sapienza.

Si terrà il 22 novembre pv il convegno dedicato al centenario dell'Indipendenza della Repubblia d'Albania L' Albania indipendente e le relazioni italo-albanesi (1912-2012).
Il convegno è diviso in tre sessioni contemporanee che si terranno presso l'Aula Organi Collegiali del Rettorato, l'Aula B di Storia Moderna e l'Aula B di Storia Medievale del dip.to di Storia, Culture, Religioni (II piano, Facoltà di Lettere e Filosofia).

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"L'Italia 1945-1955. La ricostruzione del Paese e le Forze Armate"

Il Congresso di Studi Storici Internazionali L'Italia 1945-1955. La ricostruzione del Paese e le Forze Armate si terrà nei giorni di martedì 20 e mercoledì 21 novembre 2012 ore 9,00 presso il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD).

Italia 1945-1955 la ricostruzione del Paese






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Incontro dottorandi di I anno

Il collegio docenti del dottorato di ricerca in Storia dell'Europa avvisa che giorno 19 novembre pv si terrà il primo incontro seminariale tenuto dal coordinatore  prof.ssa Giovanna Motta e dal Prorettore per la Cooperazione e Rapporti Internazionali prof. Antonello Biagini.
L'appuntamento si svolgerà dalle 17 alle 19 presso l'aula seminari della Sezione di Storia Moderna e Contemporanea. Dip.to di Storie, Culture, Religioni, II piano, edificio lettere, Città Universitaria Sapienza, Università di Roma, p.le Aldo Moro, 5.


Italia-Azerbaigian. Conferenza bilaterale a Baku.

Si è tenuta il 31 ottobre e il 1 novembre a Baku l'importante conferenza bilaterale Italia-Azerbaigian a cui ha partecipato una delegazione della Sapienza guidata dal Magnifico Rettore Luigi Frati.

I lavori, a cui hanno partecipato i ministri azerbaigiani e l'ambasciatore italiano, hanno avuto vasta risonanza mediatica e particolarmente apprezzati sono stati  l'incessante attività del Prorettore per la Cooperazione e Rapporti Internazionali Antonello Biagini e il primo volume italiano sulla storia dell'Azerbaigian: D. Pommier Vincelli, G. Natalizia (a cura di), Azerbaigian. Una lunga storia, Passigli, Firenze, 2012.


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“Storia della Turchia contemporanea”, di Antonello Biagini



Jutarnji List, 30 ottobre 2012

“Storia della Turchia contemporanea”, di Antonello Biagini, un testo fondamentale

COME UNA POTENZA SPAVENTOSA E’ DIVENTATO
UN PAESE MODERNO CHE AMMIRIAMO

di Vlado Vurušić

Biagini descrive minuziosamente il lungo processo della Turchia, tra tensioni e dubbi, nel percorso per la nuova gloria

La Turchia oggi è uno dei Paesi europei con migliori prospettive, mentre altri sono in recessione, una tigre euroasiatica con una crescita del PIL dell’8,5%. In questo momento è coinvolta a pieno nel processo di occidentalizzazione, dopo che il suo ruolo, negli ultimi due decenni, è significativamente cambiato rispetto al periodo precedente alla caduta del muro di Berlino. Sebbene anche prima rappresentasse un sostegno fondamentale per la NATO, il Paese si è ritrovato ad affrontare le sfide che arrivavano dall’opposizione tra modernizzazione/secolarizzazione della società e le tensioni reazionarie dei movimenti integralisti islamici, ha scritto Antonello Biagini, professore della Sapienza, uno dei più conosciuti turcologi al mondo, in occasione della traduzione del suo libro. Questo lavoro capitale, pubblicato da Srednja Europa e tradotto dal turcologo e giornalista Senol Selimović e dall’italianista Nella Popović, è una delle più esaurienti descrizioni della storia moderna del Paese, una storia che ha sempre provocato un forte interesse. Il libro di Biagini demistifica sospetti e pregiudizi europei verso la Turchia presentando la sua storia contemporanea con una lettura eccezionale. Il XX secolo, infatti, è stato per il Paese pieno di sfide e Biagini ne descrive il processo di modernizzazione.

Il grande sentiero

Antonello Biagini
La Turchia, dall’essere il grande malato d’Europa alla fine dei XIX secolo, è passata prima (all’inizio del XX secolo) attraverso la rivoluzione dei Giovani Turchi e l’affermazione del salvatore Mustafa Kemal Ataturk, e poi ha dovuto affrontare il vuoto e l’insicurezza lasciati dalla sua scomparsa, fino alla salvifica neutralità durante il secondo conflitto mondiale.

Opposizione interna

Il libro di Biagini descrive inoltre il periodo di marginalità degli Anni 60 e 70 e l’accelerazione dello sviluppo del Paese negli Anni 90. Durante questo periodo ci sono state opposizioni interne, paure e speranze, generate dal tentativo di conciliare i valori politici occidentali con la tradizione islamica ed asiatica. Biagini ci guida molto bene attraverso la storia della potenza imperiale che per secoli ha governato su una buona parte d’Europa, spaventando la parte restante. Successivamente l’Impero divenne un peso per sé stesso, caduto nella paura delle riforme, fino ad uno dei più grandi massacri della storia moderna, quello nei confronti della popolazione armena. L’ex potenza ha così sofferto della classica sindrome da depressione per la perdita del potere imperiale. Minuziosamente viene quindi descritto il profondo terremoto e i dubbi sulla via della nuova gloria.