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Call for papers
Conference 2015
Fashion Through
History
Costumes, Symbols,
Communication
Sapienza University of Rome
Rome, May 20-21, 2015
The Initiative: Following the tradition
of previous conferences (2013-2014), Sapienza University of Rome launches the
call for papers for the international conference Fashion Through History, with an broad subtitle that aims to
confront the complex reality of fashion.
When and Where: The conference will be
held on May 20 and 21, 2015 at Sapienza University of Rome (P.le Aldo Moro 5).
Aims: The conference intends to open a
debate on the relation between fashion and society through history, analyzed in
the context of an intensely interdisciplinary research. In every epoch, fashion
is the product of society, but at the same time it contributes to define that
society representing it through symbols and agents of change. As it is shown
today, the relation between creativity and the market, the interaction between
brands and new dynamics of production and distribution are essential also for
the re-elaboration of the concept Made in
Italy.
Modality:
The program will include both plenary
sessions and thematic ones divided into panels, with a chair, a discussant
and at least three speakers. Within each panel, participants will present and discuss their researches of high
scientific level able to communicate with each other and enrich the knowledge on the
topics of the conference.
Methods: The scientific approach of the conference
is aimed at a broader interdisciplinarity and internationality, in the belief
that only by combining diverse knowledge, which use various and effective
methods of research, we can deepen the understanding of social history and that
of costumes. In this perspective, of great importance are contributions of
professors and researchers of history, sociology, philosophy, economics,
communication, psychology, art and literature, of various countries between the
past and the present.
Participants: The conference wants to provide an opportunity for debate between the
academic setting, large Maisons and
many different companies engaged in the sector. Particular attention is given
to junior researchers (PhD students, post doctorates, research fellows) for
whom a reduced participation fee of 60 euro is reserved, compared to the fee of
120 euro for senior researches.
Sessions: The Organizing Committee
encourages the submission of paper proposals – which will then be
analyzed for approval – that could be
framed within the following key
words:
History of fashion;
Economy and marketing;
Esthetics and communication;
Textiles and fashion techniques;
Uniforms and theater costumes.
Language: The language of the conference is
English, with the possibility to hold some sessions in Italian and French upon
the request of the speakers.
Proposals: Applications should be sent in one
mail no later than February 2, 2015 to the following e-mail address romeconference2015@uniroma1.it
and should include:
1. A short curriculum vitae of the
speaker;
2. An abstract of the paper (max 300 words);
3. Contact details.
Participation will be
confirmed by March 2, 2015. The Organizing Committee will publish the program,
as soon as it is ready, on the website of the conference. For any other information,
write to the following e-mail address romeconference2015@uniroma1.it
or visit our website
SEMINARI “POLITICHE MIGRATORIE E DELL’INTEGRAZIONE”
Nell’ambito della
collaborazione avviata con il Dipartimento
di Scienze Sociali ed Economiche e con
il Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale dell’Università La
Sapienza di Roma, sono promossi tre seminari sui temi delle politiche
migratorie e dell’integrazione ai quali parteciperanno gli studenti del Master
in “Migration and Development” diretto dal Prof. Triulzi e dei Corsi di laurea
(triennale e magistrale) in “Cooperazione allo sviluppo” in collaborazione con
il Prof. Marco Cilento e la prof.ssa Cristina Giudici.
Lunedì 13 ottobre
2014, dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Università di Roma
Sapienza, Ex-Caserma Sani Aula Magna - Via Principe Amedeo 184
Processi di integrazione e politiche dell’accoglienza.
Case studies: Australia e Canada
·
Saluti: Prof.
Antonello Biagini – Prorettore Vicario, Sapienza Università di Roma
·
Introduzione: Prof.
Umberto Triulzi – Direttore Master “Migration & Development”, Sapienza
Università di Roma
·
Relazioni: On. Marco
Fedi, On. Francesca La Marca, Sen. Francesco Giacobbe.
·
Dibattito
Lunedì 20 ottobre
2014, dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Università di Roma
Sapienza, Ex-Caserma Sani Aula Magna - Via Principe Amedeo 184
Processi di integrazione e politiche dell’accoglienza.
Case studies: Germania e Brasile
·
Saluti: Prof.
Marco Cilento – Docente di Scienza politica, Sapienza Università di Roma
·
Introduzione: Prof.ssa
Cristina Giudici – Docente di Analisi dei movimenti migratori, Sapienza Università
di Roma
·
Relazioni: On.
Laura Garavini, On. Fabio Porta.
·
Dibattito
Lunedì 27 ottobre
2014, dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera - Via del Seminario, 76
Processi di integrazione e politiche
dell’accoglienza.
Case studies: Svizzera e Francia
·
Prof. Antonello
Biagini – Prorettore Vicario, Sapienza Università di Roma
·
Relazioni: On.
Gianni Farina, Sen. Claudio Micheloni.
·
Dibattito
* In occasione del
Seminario del 27 ottobre, gli uomini dovranno indossare la giacca.
Per gli studenti della Laurea triennale in
Cooperazione internazionale e sviluppo potranno essere riconosciuti 3cfu come
Attività a scelta dello studente, previa realizzazione di una prova finale da
definire e concordare con la Prof.ssa Claudia Zaccai (c.zaccai@tiscali.it). Le procedure sono
indicate al seguente link:
Graduatoria di merito finale
Sul sito del Dip.to di Scienze Politiche è stata pubblicata la graduatoria di merito finale del XXX ciclo Dottorato in Storia dell'Europa.
Romania e Italia nella Prima Guerra Mondiale
ConcorsoXXX ciclo dottorato Storia dell'Europa
La prova orale dei candidati ammessi si svolgerà martedì 7 ottobre alle 10 presso lo studio n.10
della sezione di Storia Moderna e Contemporanea del dip.to di Storia, Culture, Religioni. II piano, Facoltà di Lettere e Filosofia.
I dervisci rotanti alla Sapienza
Il prossimo 25 settembre, alle ore
18, nell’Aula Magna del Rettorato, a cura del CEMAS - Centro Studi Eurasiatici
BAU, con la cooperazione dell’Ambasciata di Turchia Presso la Santa Sede, del
Dottorato di Storia d'Europa dell'Associazione PuntoeAccapo, la Sapienza ospiterà il Sema Ensemble della Fondazione Internazionale
Mevlana, in tournée sotto il patrocinio
del Ministero della Cultura e del Turismo turco, che eseguirà il sema (danza cerimoniale della confraternita mistica mevlevi
- i cosiddetti dervisci danzanti).
Per assistere è obbligatorio prenotare compilando l'apposito FORM.
La
cerimonia, detta sema, simboleggia l'abbandono del sé e la comunione tra
cielo e terra ed è tra le espressioni più profonde e suggestive del pensiero
mistico in ambito islamico. Questa danza rituale contraddistingue la
confraternita mistica fondata nel XIII secolo a Konya, in Anatolia, dal grande
teologo e poeta turco Celaleddin Rumi Mevlana. La Fondazione Internazionale
che porta il suo nome ne conserva il sapiente messaggio, che la Sapienza, prima
università di Roma, volentieri trasmette agli studenti, alla comunità
scientifica e agli ospiti.
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R. Sciarrone, L'Italia nella Triplice Alleanza. Politica e sistema militare, Aracne, Roma 2014
Le alleanze militari e le trame
diplomatiche costituirono lo sfondo entro il quale s'inserirono le
riforme che lo Stato Maggiore italiano produsse dal 1871 al 1914.
Queste, mutarono il volto dell'esercito italiano che da anello debole
dell'alleanza con gli Imperi centrali (Triplice Alleanza) divenne l'ago
della bilancia nello scontro che si andava a profilare tra i due blocchi
di potenze contrapposti. Alla vigilia dello scoppio della Grande Guerra
l'Italia aveva migliorato il proprio apparato militare e dato una
fisionomia più dinamica e "vicina" agli eserciti delle maggiori potenze
continentali dell'epoca. Il 23 maggio 1915 il Regno d'Italia avrebbe
dichiarato guerra all'Impero austro-ungarico, aprendo il fronte
italo-austriaco: seicento chilometri di trincee che andavano dai tremila
metri dell'Ortles al mare Adriatico, partecipando alla più grande
guerra di posizione di ogni epoca. Antonello Battaglia, Sicilia contesa. Separatismo, guerra e mafia, Salerno, Roma 2014
Il separatismo siciliano,
ripetutamente evocato dai moti insurrezionali che nel corso dei secoli hanno interessato la storia dell’isola, ebbe
la sua più vasta diffusione, e i suoi più inquietanti sviluppi, tra il 1943 e
il 1950. Tra la primavera e l’estate del 1943, alla vigilia dello sbarco
alleato, venne fondato il Comitato provvisorio per l’Indipendenza, sedicente
portavoce delle aspirazione del popolo
siciliano. Il vuoto politico seguito alla caduta del fascismo permise al movimento
di proporsi come corrente di rinnovamento ottenendo il consenso di una
popolazione affamata e stremata dalla guerra. Nel febbraio del’44 la riconsegna
dell’isola all’Italia da parte degli Alleati e la decisa risposta dello Stato
alle istanze siciliane portarono ad un inasprimento della lotta che si tramutò
ben presto nell’apertura di un fronte interno, tutto siciliano, tra il Regio
Esercito e i “guerriglieri” indipendentisti. I rastrellamenti e le battaglie
campali ridimensionarono l’eversione secessionista; fu intavolata una
trattativa segreta tra Stato e separatisti che avrebbe portato alla concessione
dell’autonomia siciliana. Negli anni successivi l’isola fu governata, quasi
ininterrottamente, dalla DC ma, nonostante il nuovo assetto politico foriero di
speranze, l’agognata crescita economica non ci fu. L’autonomia, associata non
di rado al federalismo, è ancora oggi al centro di un ampio dibattito, in una
fase storica caratterizzata da una crescente sfiducia nei confronti dello Stato
e dalla nascita di movimenti che rivendicano l’indipendenza. Come nel Nord
Italia, anche in Sicilia iniziano a serpeggiare e a ridestarsi timide simpatie
filo-separatiste. ![]() |
| Antonello Battaglia |
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