Il 12
giugno, ore 11, Via Salaria 113, aula Wolf, I piano si terrà un incontro di
approfondimento sull'apprendistato di ricerca e alta formazione con i referenti
di Italia Lavoro Emidio Santanché (Coordinatore regionale Lazio e Sardegna),
Simona Cisotta (Operatrice territoriale).
Lezione seminariale Welfare e Rom 21 maggio 2014
La prossima lezione seminariale avrà luogo mercoledì 21 maggio dalle 17 alle 19 in aula C dip.to Studi Storico religiosi.
Il dott. Alessandro Pistecchia parlerà di Welfare e Rom.
Il cinema e la Grande Guerra
La prossima lezione seminariale avrà luogo mercoledì 14 maggio ore 17-19 in aula C studi storico-religiosi.
Il dott. Rivieccio parlerà di "Cinema e Grande Guerra".
L'imperatore dei francesi e l'Europa napoleonica
Giovanna Motta (a cura di), L'imperatore dei francesi e l'Europa napoleonica, Nuova Cultura, Roma, 2014
I saggi qui raccolti permettono
di seguire le articolate vicende del ventennio napoleonico fra politiche
familiari e dimensione internazionale, in un complesso contesto di eventi e
protagonisti che consentirà alla Francia di imporre il suo modello nella politica,
nella guerra, nella cultura. L’alleanza dell’imperatore con l’Austria, vinta in
memorabili battaglie, e il matrimonio con Maria Luisa d’Asburgo; l’emanazione
del codice civile; l’impianto familistico del potere; la politica adriatica;
l’incontro con la regina Luise di Prussia; l’ascesa di Bernadotte al trono
svedese, sono tutti punti in discussione che disegnano il profilo di Napoleone,
il suo forte carisma, la sua immagine percepita criticamente dalla storiografia
inglese, la sua figura diffusa nell’Impero ottomano come nell’America di
Jefferson, gli anni della gloria, come quelli delle sconfitte. All’eco delle
imprese napoleoniche studiate dagli storici militari si aggiunge così il
contributo di studiosi di varie discipline, che affrontano, approfondiscono,
interpretano, momenti diversi – dagli equilibri internazionali al riformismo,
dalle stanze private del castello di Saint Cloud, ai campi di battaglia –raccontati
dalla letteratura e dal cinema. Quello che era stato considerato un genio
nell’arte della guerra chiude tristemente la sua parabola che per molti anni lo
aveva visto vittorioso, quando si imbarca alla volta del suo ultimo esilio a
Sant’Elena, nell’Oceano Atlantico, forse ripensa al fuoco dei cannoni, alle
fiamme di Mosca, al ghiaccio della Beresina. Da lì partono ormai i giorni del
dolore che lo spirito del Romanticismo avrebbe esaltato più di quelli delle
vittorie, anche se per molti rimarrà il suo mito, alimentato dai contemporanei,
che lo tramanderanno ai posteri.Conference Europe and Russia: a way forward. 7 maggio 2014
Istituto Luigi Sturzo - Rome
7 May 2014
09.30
Intervengono
Roberto
Mazzotta
Katja Plate
Luigi
Vittorio Ferraris
Anna Maria
Corazza Bindt
Heidi
Reisinger
Adriano
Roccucci
Salome
Samadashvili
Liborio
Stellino
Alexey Gromyko
9 maggio 2014 Presentazione volume
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Italia e Romania tra sviluppo
e internazionalizzazione. L’esperienza della Banca commerciale italiana e
romena
(1920-1947)
di Francesca Romana Lenzi
9 MAGGIO 2014
ORE 18.30
ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA
Piazza Josè de San Martin , 1
Il 9 maggio 1950 Robert
Schuman presentò il progetto ideato da Jean Monnet per la
realizzazione di
un’unione federale, a partire dall'integrazione economica, con la costituzione
della CECA. La caduta del muro di Berlino, poi, rese la sfida ancora più
ambiziosa, nella prospettiva di un allargamento dell’Unione ai Paesi dell'est
Europa. Tuttavia, le relazioni commerciali e finanziarie tra i Paesi fondatori
della Comunità Economica Europea e i Paesi dell’Europa orientale traggono
origine da tempi ben più lontani e grazie anche a questi trascorsi storici è
stato possibile porre le basi per la cosidetta "Europa allargata”. In
occasione delle celebrazioni per la “giornata dell’Europa”, PRESSO L'ACCADEMIA
DI ROMANIA sarà presentato il volume di Francesca Romana Lenzi “Italia e
Romania tra sviluppo e internazionalizzazione. L’esperienza della Banca
commerciale italiana e romena (1920-1947)”.
Interverranno:
Prof. Antonello Folco Biagini
Prorettore vicario; Professore ordinario di Storia dell'Europa orientale,
Università di Roma la Sapienza
Prof. Gaetano
Sabatini
Professore
ordinario di Storia economica, Dipartimento di Studi storici,
geografici e antropologici dell'Università degli Studi di Roma 3
Modera:
Prof.ssa Giovanna Motta
Professore di Storia economica, Coordinatore del dottorato in "Storia dell'Europa",
Università di Roma la Sapienza
Lezioni seminariali dottorato
Le prossime lezioni seminariali si terranno:
1) 9 aprile 2014 ore 17-19 aula C dip.to Studi storico-religiosi (prof. Tosi, Relazioni Internazionali);
2) 10 aprile 2014 ore 17-19 aula A dip.to Studi storico-religiosi (prof. De' Robertis, Guerra Fredda);
1) 9 aprile 2014 ore 17-19 aula C dip.to Studi storico-religiosi (prof. Tosi, Relazioni Internazionali);
2) 10 aprile 2014 ore 17-19 aula A dip.to Studi storico-religiosi (prof. De' Robertis, Guerra Fredda);
International Meeting with students from Tallin University of Technology
11 April 2014
Gini Hall
Statistics Building
Piazzale Aldo Moro,5
Gini Hall
Statistics Building
Piazzale Aldo Moro,5
PARTICIPANTS
Paolo Sarti, Faculty of Pharmacy and Medicine
Ulle Toode, Cultural attaché, Embassy of Estonia
Piret Ploom, Vice Chairman, Chief Coordinator, Tallinn University of Tecnology
Marco Cilento, Department of Communication and Social Research
Roberto Sciarrone, Ph.D in History of Europe
Alessandro Pistecchia, PhD in History of Europe
Nadan Petrovic, Faculty of Political Science, Sociology and Communicatio
Lezione seminariale 9 aprile
Per l’Esercito Serbo – Una storia dimenticata 14 aprile 2014
La presentazione del volume dello Stato Maggiore della Difesa Per l'Esercito Serbo - Una storia dimenticata avrà luogo il 14 aprile 2014 dalle 10 alle 12 presso il Sacrario delle Bandiere del Complesso monumentale del Vittoriano.
Presenzieranno il Ministro della Difesa, il Capo di Stato Maggiore e altre autorità diplomatiche, civili e militari italiane eserbe. L'evento, a cui parteciperà Rai Storia, sarà moderato dal prof. Mieli.
Tutti gli interessati dovranno mandare conferma della propria presenza entro e non oltre l'8 aprile pv all'indirizzo mail ichm2013@smd.difesa.it
Presenzieranno il Ministro della Difesa, il Capo di Stato Maggiore e altre autorità diplomatiche, civili e militari italiane eserbe. L'evento, a cui parteciperà Rai Storia, sarà moderato dal prof. Mieli.
Tutti gli interessati dovranno mandare conferma della propria presenza entro e non oltre l'8 aprile pv all'indirizzo mail ichm2013@smd.difesa.it
A
cent'anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, questo volume, di
inestimabile valore storico, rievoca una delle più importanti e vasti
operazioni umanitarie di tutti i tempi, che ha, a sua volta, indirizzato la
vittoria e l'andamento della storia europea.
Alla
fine del 1915, l'Esercito
serbo, stretto dalle armate degli imperi Centrali, dovette ritirarsi nel pieno
dell'inverno, attraverso i monti albanesi. Giunse
sulle coste dell'Adriatico e il salvataggio di un intero esercito fu quasi
esclusivo compito d'Italia. Il
lavoro della nostra Marina da guerra fu sovrumano. L'evacuazione dell'Esercito
serbo coinvolse centosettanta navi nella stagione avversa, su uno specchio di
mare strettissimo, navigando su rotte obbligate e lungo spiagge aperte,
flagellate da tutti i venti e senza un posto d'approdo.
Dal 12
dicembre 1915 al 29 febbraio 1916, furono imbarcati e trasportati in salvo
136.000 soldati serbi e altri 11.651 ammalati e feriti, cavalleria di oltre
13.000 uomini e 10.000 cavalli, quasi 23.000 soldati austriaci, prigionieri
dell'Esercito serbo, 22.000 tonnellate di viveri, foraggi, medicinali e
materiali vari e 50 pezzi d'artiglieria serba.
L'impresa
della nostra Marina, fin'ora poco conosciuta, può essere paragonata a quanto
avvenne nella Seconda Guerra mondiale tra il 25 maggio e il 3 giugno 1940 a Dunkerque nella
Francia settentrionale, che vide lo sgombero di oltre 300.000 soldati inglesi e
francesi.
Tale
salvataggio fu determinante per la vittoria degli Alleati a somiglianza,
possiamo dirlo ora, di quanto avvenuto nell'inverno 1915/1916 sulle coste
albanesi. Resta comunque impresso nella nostra storia militare quanto disse il
colonnello Mitrovitch, capo del Quartier Generale serbo, nel salutare negli
ufficiali e negli equipaggi dell'incrociatore "Città di Catania"
tutta la Marina
italiana, a cui si disse fiero di rendere l'omaggio affettuoso e riconoscente
del popolo di Serbia: "Bene è intesa ed apprezzata dall'Esercito serbo la
vostra opera nobilissima.. Ora e sempre per quest'opera vi accompagnino, o
marinai d'Italia, la gratitudine e i voti di tutta la Serbia, che sulle vostre
navi oggi rinasce per affermare il suo sacro diritto all'esistenza contro
l'aggressione e l'oppressione nemica".
L’opera
rappresenta la riedizione del volume a titolo “Per l’Esercito Serbo” di Paolo
Giordani, stampato in Italia nel 1917, di cui esiste anche una edizione
francese corredata da foto dell’epoca.
L’attuale
edizione ripropone l’antico testo in italiano con la contestuale versione in
lingua serba curata dalla Dott.ssa Mila Mihajlović. La parte redazionale è
stata curata dal direttore e dallo staff della rivista “Informazioni della
Difesa.
Questo
volume rappresenta il testimone silenzioso dell'eroismo della Serbia e
dell'Italia, unite nella sofferenza e nella vittoria della Prima Guerra
Mondiale.
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