Azerbaigian, elemento di stabilità nel Caucaso

Si segnala l’intervista, apparsa sul Messaggero del 13 luglio 2014, al Prof. Biagini, prorettore della Sapienza, alla vigilia della visita in Italia del Presidente Ilham Aliyev.
Un Paese, quello caucasico, sempre più centrale per gli equilibri dell’area e di giorno in giorno più strettamente legato all’Europa.




Empires and Nations, Volume I


Book Description

This volume is the result of an international conference held at Sapienza University in Rome on June 20 and 21, 2013, as the final stage of the PRIN (Progetto di rilevante interesse nazionale) project “Empires and Nations from the 18th to the 20th century”, during which scholars from all over the world—academics, specialists, young researchers, PhD students and post-doctorates—confronted diverse, but connected, topics on the relations between multinational empires and the idea of the nation. In this way, the reality of the historical empires and national states was represented, and concepts such as identity, nationality, and sovereignty analyzed. The first part of this work is dedicated to the analysis of the origins of nation-states in the context of the multinational Habsburg, Ottoman and Tsarist empires, while the second pays particular attention to the issue of national minorities, which followed the dissolution of the great empires. The third part is related to national identity and focuses on art and culture by presenting artists, painters, writers and intellectuals who had played key roles in the formation of their national identities. Such pioneers include Hungarians, Romanians, Serbs, Georgians, Chinese, and Brazilians. Specific sections are dedicated to theoretical approaches and concepts such as imperialism, geopolitics, nationality, and regionalism, and to the analysis of religious and gender issues.

Biography

Giovanna Motta is a Full Professor of Modern History at Sapienza University of Rome. She deals with the processes of transformation of European society, with particular attention on the modernization of the economy in the Flemish area, Mediterranean dynamics, social mobility, and general history. She studied in Florence and Paris with Federigo Melis, Fernand Braudel, Georges Duby, and has directed numerous interdisciplinary research projects within an international environment and coordinated the PhD programme “History of Europe” at Sapienza University of Rome. Her recent publications include Nell’Europa dell’ età moderna: Memoria collettiva e ricerca storica (2013); Il Baltico, Un mare interno nella storia di lungo periodo (2013); and L’imperatore dei francesi e l’Europa napoleonica (2014). Antonello Folco Biagini is a Full Professor of Eastern European History, the Vice Rector of Sapienza University of Rome and Prorector for Cooperation and International Relations. He was a member of the Italian National Research Council and a consultant of the Historical Office of the Italian Army General Staff. He deals with the history of the Balkans, Russia and Central-Eastern Europe, and is the author of numerous articles and books, including Storia dell’Albania dalle origini al giorni nostri (1998); Storia della Turchia contemporanea (2002); Storia della Romania contemporanea (2004); Storia dell’Ungheria contemporanea (2006); and La guerra russo-giapponese (2012).


Rome Conference 2014. The Great War. Analysis and Interpretation








«L’unità nella diversità»:presentazione de volume sul Kazakhstan alla UER, 25 giugno 2014



Mercoledì 25 giugno 2014, ore 11.00, presso l’Aula Master del Primo Piano dell’Università Europea di Roma avrà luogo la presentazione del volume L’unità nella diversità: religioni, etnie e civiltà nel Kazakhstan contemporaneo. Interverranno S.E. Andrian Yelemessov (Ambasciatore della Repubblica del Kazakhstan in Italia), Padre Luca Gallizia (Rettore dell’Università Europea di Roma), Tiberio Graziani (Presidente dell’IsAG), Francesca Romana Lenzi (Docente di Storia dell’Europa Orientale all’UER) e i due co-autori dell’opera Dario Citati e Alessandro Lundini.
 


L’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) in collaborazione con l’Università Europea di Roma (UER), organizza presso la sede dell’Ateneo pubblico non statale questa nuova presentazione del volume, occasione per discutere del dialogo di civiltà, della realtà del Kazakhstan e anche dei rapporti con l’Italia a pochi giorni dalla visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi a Astana.


Italialavoro



Il 12 giugno, ore 11, Via Salaria 113, aula Wolf, I piano si terrà un incontro di approfondimento sull'apprendistato di ricerca e alta formazione con i referenti di Italia Lavoro Emidio Santanché (Coordinatore regionale Lazio e Sardegna), Simona Cisotta (Operatrice territoriale). 


Lezione seminariale Welfare e Rom 21 maggio 2014

La prossima lezione seminariale avrà luogo mercoledì 21 maggio dalle 17 alle 19 in aula C dip.to Studi Storico religiosi.
Il dott. Alessandro Pistecchia parlerà di Welfare e Rom.



Il cinema e la Grande Guerra

La prossima lezione seminariale avrà luogo mercoledì 14 maggio ore 17-19 in aula C studi storico-religiosi.

Il dott. Rivieccio parlerà di "Cinema e Grande Guerra".


L'imperatore dei francesi e l'Europa napoleonica



Giovanna Motta (a cura di), L'imperatore dei francesi e l'Europa napoleonica, Nuova Cultura, Roma, 2014

I saggi qui raccolti permettono di seguire le articolate vicende del ventennio napoleonico fra politiche familiari e dimensione internazionale, in un complesso contesto di eventi e protagonisti che consentirà alla Francia di imporre il suo modello nella politica, nella guerra, nella cultura. L’alleanza dell’imperatore con l’Austria, vinta in memorabili battaglie, e il matrimonio con Maria Luisa d’Asburgo; l’emanazione del codice civile; l’impianto familistico del potere; la politica adriatica; l’incontro con la regina Luise di Prussia; l’ascesa di Bernadotte al trono svedese, sono tutti punti in discussione che disegnano il profilo di Napoleone, il suo forte carisma, la sua immagine percepita criticamente dalla storiografia inglese, la sua figura diffusa nell’Impero ottomano come nell’America di Jefferson, gli anni della gloria, come quelli delle sconfitte. All’eco delle imprese napoleoniche studiate dagli storici militari si aggiunge così il contributo di studiosi di varie discipline, che affrontano, approfondiscono, interpretano, momenti diversi – dagli equilibri internazionali al riformismo, dalle stanze private del castello di Saint Cloud, ai campi di battaglia –raccontati dalla letteratura e dal cinema. Quello che era stato considerato un genio nell’arte della guerra chiude tristemente la sua parabola che per molti anni lo aveva visto vittorioso, quando si imbarca alla volta del suo ultimo esilio a Sant’Elena, nell’Oceano Atlantico, forse ripensa al fuoco dei cannoni, alle fiamme di Mosca, al ghiaccio della Beresina. Da lì partono ormai i giorni del dolore che lo spirito del Romanticismo avrebbe esaltato più di quelli delle vittorie, anche se per molti rimarrà il suo mito, alimentato dai contemporanei, che lo tramanderanno ai posteri.